Sud Sudan contro il rafforzamento delle forze peacekeeping ONU

Pubblicato il 21 gennaio 2017 alle 18:34 in Africa Sud Sudan

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Il governo del Sud Sudan rinnega l’accordo raggiunto a settembre 2016 con il Consiglio di Sicurezza dell’ONU che consentiva lo stanziamento di ulteriori 4,000 caschi blu per contenere la guerra civile.

L’accordo prevedeva il rafforzamento della protezione regionale, la quale era stata autorizzata a stanziarsi sul territorio dopo i combattimenti avvenuti a luglio 2016 tra le forze governative e i ribelli nella capitale, Juba. Le truppe regionali, che attualmente sono 12,000, servono a sostenere la missione umanitaria in Sud Sudan (UNMISS), lanciata il 27 maggio 2014, che ha come obiettivo principale la protezione dei civili, il monitoraggio del rispetto dei diritti umani, l’assistenza umanitaria e il raggiungimento di un accordo per il cessate il fuoco.

Il governo del Sud Sudan annuncia che non c’è bisogno di un maggiore stanziamento di truppe dato il miglioramento della situazione nel paese. Il portavoce del Ministro degli Esteri, Mawien Makol Ariik, ha dichiarato che il governo ha la capacità di assicurare la sicurezza e la stabilità del paese senza il bisogno di ulteriore protezione internazionale. A supporto di questa decisione è intervenuto anche il Ministro alla Difesa, Kuol Manyang Juuk, dichiarando che “La maggior parte delle persone che vivono all’estero credono che ci siano ancora combattimenti all’interno del paese… ma ora Juba è sicura”.

Il governo del Sud Sudan vede lo stanziamento di truppe internazionali come una violazione della sovranità nazionale ma ha ugualmente accettato l’accordo con le Nazione Unite dopo la minaccia di un embargo sulle armi. Il nuovo Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, afferma, in un rapporto confidenziale ai membri del consiglio di sicurezza, che le dichiarazioni da parte di ufficiali chiave del governo sudanese, mettono in dubbio la volontà effettiva di cooperare attivamente per la distribuzione e l’operazionalizzazione degli aiuti umanitari. Guterres esorta il Consiglio di Sicurezza ad aumentare la pressione sul governo del Sud Sudan per collaborare e aggiunge, che la tendenza ad ostacolare la missione, con pretesti burocratici, mina la capacità di assicurare la protezione ai civili che hanno urgente bisogno di aiuto.

Il Sud Sudan ha ottenuto l’Indipendenza dal Sudan nel 2011, diventando lo Stato più giovane al mondo. È uno degli Stati maggiormente frammentati del centro Africa e comprende più di 60 gruppi etnici che seguono diverse religioni locali. Dal 2013 è in corso una violenta guerra civile tra le milizie di etnia Ginka, fedeli al governo dell’attuale presidente Salva Kiir, e quelle di etnia Nuer, che rispondono a Riek Machar, ex vicepresidente del paese. Il conflitto ha prodotto 2.2 milioni di sfollati.

Peacekeeping UN. Fonte: Wikimedia Commons

Peacekeeping UN. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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