Solidarietà degli Emirati alla causa dei Rohingya

Pubblicato il 20 gennaio 2017 alle 20:02 in Emirati Arabi Uniti Medio Oriente

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Gli Emirati Arabi Uniti hanno espresso grande preoccupazione per la grave situazione umanitaria dei musulmani della minoranza Rohingya, originari dello Stato di Rakhine, in Birmania. Offrono quindi pieno sostegno alle persone colpite dalla violenza etnica del governo birmano, al fine di alleviarne le sofferenze. Per superare la crisi, chiedono al governo birmano di garantire la pace e l’armonia tra i diversi gruppi etnici presenti nel paese.

Bandiera degli Emirati Arabi Uniti. Fonte: Wikimedia Commons

Bandiera degli Emirati Arabi Uniti. Fonte: Wikimedia Commons

Dr Maitha Al Shamsi, Ministro di Stato degli Emirati Arabi Uniti, rivolgendosi ai membri dell’Organizzazione per la Cooperazione Islamica (OCI) a Kuala Lumpur, in Malesia, ha denunciato quello che definisce il “lento genocidio” della minoranza musulmana dei Rohingya. A suo giudizio, la crisi umanitaria dei Rohingya è l’esito finale di ripetuti atti di intolleranza e di razzismo di stampo nazionalistico compiuti dalla comunità di maggioranza a danno dei Rohingya. Nel corso dell’incontro, Anifah Aman, Ministro degli Esteri della Malesia, ha ribadito la necessità di risolvere al più presto la crisi umanitaria.

I musulmani Rohingya, privi di qualsiasi diritto di residenza o cittadinanza perché non riconosciuti dal governo centrale, sono stati espulsi forzatamente dalla Birmania, paese a maggioranza buddista.

Gli Emirati Arabi Uniti hanno fatto sapere che continueranno a fornire assistenza e aiuti umanitari e a difendere i legittimi diritti della minoranza musulmana perseguitata. Il governo emiratino chiede alle Nazioni Unite di assumersi le proprie responsabilità e di intervenire con azioni concrete per risolvere al più presto la drammatica situazione dei Rohingya.

di Redazione

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