Taiwan vuole adottare un approccio calmo con la Cina

Pubblicato il 31 dicembre 2016 alle 20:00 in Asia Taiwan

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La presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen, ha affermato che Taiwan adotterà un approccio “calmo” nelle relazioni con la Cina.

Nonostante Tsai voglia mantenere la pace, le incertezze che si presenteranno nel corso del prossimo anno metteranno a dura prova l’isola e il suo team di sicurezza nazionale. La Cina nutre molti sospetti verso la leader taiwanese perché pensa che voglia ottenere l’indipendenza formale di Taiwan, considerata da Pechino una provincia rinnegata.

Il Presidente eletto, Donald Trump, ha irritato la Cina nel corso di dicembre, per via del colloquio telefonico con Tsai, in cui ha affermato che gli Stati Uniti non sono tenuti a rispettare la loro storica politica di “una sola Cina”, mettendo in discussione quarant’anni di rapporti diplomatici con Pechino. In risposta, il portavoce del Ministero degli esteri cinese, Geng Shuang, ha invitato la controparte americana a rispettare la storica prassi diplomatica, dicendo che “l’amministrazione degli Stati Uniti e i suoi leader devono riconoscere la sensibilità della questione con Taiwan, e devono gestire i relativi problemi in maniera prudente per non rovinare le relazioni bilaterali con la Cina. Il portavoce ha poi descritto la politica di “una sola Cina” un fondamento politico dei legami tra i due paesi.

Tsai ha riferito che l’impegno di Taiwan nel mantenere la pace e la stabilità nei rapporti con la Cina non è cambiato, aggiungendo che le relazioni sono certamente una sfida per i cittadini di Taiwan e che non bisogna dimenticare che l’isola è una nazione sovrana e indipendente. I rapporti tra Pechino e Taiwan sono peggiorati da quando Tsai, leader del Democratic Progressive Party a favore dell’indipendenza, è stata eletta lo scorso gennaio, anche se ha sempre promesso di voler conservare rapporti pacifici con la Cina.

Le forze nazionaliste sconfitte fuggirono a Taiwan nel 1949, alla fine della guerra civile cinese. Da allora, Pechino non ha mai rinunciato a ricorrere all’uso della forza per portare Taiwan sotto il proprio controllo. Un gruppo di navi da guerra cinesi, guidato da un solo aereo, ha effettuato esercitazioni questo mese, spingendosi vicino alle coste di Taiwan e attraverso il Mar Meridionale cinese, per raggiungere la provincia di Hainan, a sud della Cina. L’aeronautica militare cinese ha condotto esercitazioni a lungo raggio questo mese, nei cieli del Mar Meridionale Cinese e ad est, che hanno allarmato sia Taiwan che il Giappone. Il Ministro della difesa taiwanese, Feng Shih-kuan, ha riferito che, in quelle occasioni, le navi da guerra cinesi hanno circumnavigato Taiwan e sono passate a largo delle isole giapponesi di Miyako e Okinawa, attraversando il Canale di Bashi tra Taiwan e le Filippine.

Ulteriori tensioni scaturiscono dall’annunciata visita di Tsai negli Stati Uniti, la quale, il mese prossimo, si recherà in visita in America Latina. La Cina ha chiesto agli USA di bloccare tale visita, previsto nelle città di Huston e San Francisco. In risposta, Tsai ha riferito che il suo transito negli Stati Uniti non sarà ufficiale e che ritiene che la reazione cinese sia stata eccessiva.

la leader taiwanese, Tsai Ing-wen. Fonte: Wikipedia Commons

la leader taiwanese, Tsai Ing-wen. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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