Taiwan e Giappone irritano la Cina

Pubblicato il 30 dicembre 2016 alle 16:30 in Asia Taiwan

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L’ufficio di rappresentanza di Taiwan in Giappone – un’ambasciata de facto secondo il Japan Times–  ha comunicato che cambierà la sua denominazione, perché il nome rappresenti meglio il ruolo che esso svolge. Pechino non ha accolto con favore la notizia.

La denominazione attuale dell’ufficio di rappresentanza di Taiwan in Giappone è “Interchange Association”. Dal primo gennaio 2017 diverrà, invece, “Japan-Taiwan Interchange Association”.  Secondo il ministro degli esteri di Taiwan, la nuova denominazione riflette in modo più completo le funzioni che l’ufficio svolge per lo sviluppo dei rapporti bilaterali.

La modifica al nome dell’ufficio è stata accolta con riserva da Pechino. La portavoce del ministero degli esteri, Hua Chunying, ha chiesto al Giappone di rispettare il principio “una sola Cina” e di gestire i rapporti con Taiwan senza ricorrere ad azioni che costituiscono messaggi poco chiari agli occhi delle autorità di Taiwan e della comunità internazionale. Il fine è evitare nuove tensioni nei rapporti bilaterali tra Cina-Giappone. “La posizione del governo cinese sulla questione di Taiwan è molto chiara. Ci opponiamo in modo deciso a qualsiasi accenno alla costruzione di due Cine o di un sistema con una Cina e una Taiwan indipendente”, ha dichiarato Hua Chunying ai giornalisti.

Il Giappone è il terzo partner commerciale di Taiwan, mentre l’isola è il quarto partner commerciale di Tokyo. Il commercio bilaterale ha superato i 57,9 miliardi di dollari nel 2015. Il turismo tra i due paesi è in netta crescita e ha registrato un incremento dei visitatori da 5,3 milioni nel 2015 a 6 milioni nel 2016.

Taiwan – formalmente Repubblica di Cina – gode di un governo de facto separato dalla Cina continentale, dal 1949. La Cina ha, tuttavia, sempre visto l’isola come parte integrante del suo territorio nazionale. Nel 1971, la risoluzione 2758 delle Nazioni Unite sancì il l’annessione della Repubblica Popolare all’Onu e l’esclusione dei rappresentanti del governo di Taiwan. La stessa risoluzione riconosce formalmente il principio “una sola Cina”. Secondo questo principio, Taiwan viene considerata una provincia autonoma della Cina e non un paese indipendente. I rapporti diplomatici ufficiali tra Taiwan e Giappone vennero interrotti nel 1972, in seguito alla risoluzione Onu. L’Associazione per gli scambi tra Giappone e Taiwan ha, da allora, rappresentato il tentativo di mantenere rapporti non ufficiali da parte dei due paesi.

Taiwan gode di uffici di rappresentanza in molti paesi del mondo, con i quali ha forti legami economico-commerciali, ma non relazioni diplomatiche. Dopo la rottura dei rapporti con Taiwan da parte di Sao Tomè and Principe, rimangono solo 21 i paesi del mondo con relazioni diplomatiche ufficiali con Taiwan e sono localizzati, per la maggior parte, in America Latina e nei Caraibi.

Taipei_Office_of_Interchange_Association,_Japan

Targa dell’ufficio di Taipei della Interchange Association con la denominazione attuale, verrà sostituita da una aggiornata il 7 gennaio 2017. Fonte: Wikipedia.zh

di Redazione

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