Colombia: dopo la pace, l’amnistia

Pubblicato il 29 dicembre 2016 alle 11:00 in America Latina Colombia

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Il congresso di Bogotà approva la legge di amnistia per i delitti politici dei guerriglieri delle FARC

Il 28 dicembre il parlamento colombiano ha approvato la legge di amnistia per i delitti politici. La legge era l’ultima richiesta delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC) per procedere al disarmo e alla smobilitazione. La legge riguarda circa 5000 guerriglieri, che non saranno processabili per i delitti politici commessi nel corso della guerra tra le FARC e lo stato colombiano. Altre 1000 persone, in galera per delitti politici, saranno liberate con la condizionale. Attualmente vi sono circa 4000 guerriglieri nelle carceri della Colombia.

Il governo di Bogotà ha reso noto che entro il 30 gennaio sarà resa nota la lista dei guerriglieri che non possono godere né di indulto né di amnistia. Non appena controfirmata dal presidente Santos la legge garantirà sicurezza giuridica ai membri della base del movimento guerrigliero. Una volta in vigore l’amnistia gli ormai ex-guerriglieri potranno essere reintegrati alla vita civile, secondo i termini dell’accordo di pace.

Il ministro dell’interno colombiano ha sottolineato come i delitti legati al narcotraffico e i crimini comuni non rientrino nel provvedimento di amnistia. A tale provvedimento non potranno ricorrere neanche i membri dell’esercito colombiano accusati di lesa umanità e crimini di guerra.

Le FARC e il governo colombiano avevano raggiunto, tramite mediazione cubana, un accordo di pace lo scorso 26 settembre. L’accordo siglato a Cartgena de las Indias, era stato respinto il 4 ottobre successivo dal popolo colombiano per via referendaria. Nuovi negoziati tenutisi a L’Avana avevano portato a un nuovo accordo, definitivo, siglato a Bogotà lo scorso 24 novembre dal presidente Juan Manuel Santos e dal leader della guerriglia Rodrigo Londoño Echeverry, detto “Timochenko”. Tale accordo ha garantito al presidente Santos il premio Nobel per la pace.

Traduzione dallo spagnolo a cura di Italo Cosentino

Il presidente colombiano Juan Manuel Santos e Rodrigo Londoño, leader delle Farc, si stringono la mano davanti al presidente cubano Raul Castro

Il presidente colombiano Juan Manuel Santos e Rodrigo Londoño, leader delle Farc, si stringono la mano davanti al presidente cubano Raul Castro.

di Redazione

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