Yemen: accettata nuova proposta dell’inviato dell’Onu

Pubblicato il 28 dicembre 2016 alle 9:30 in Medio Oriente Yemen

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Il governo legittimo yemenita, presieduto dal presidente Abn Mansour Hadi, ha accettato una nuova versione della tabella di marcia presentata dall’inviato delle Nazioni Unite, Ould Cheikh Ahmed.

Al Arabiya riporta che la notizia è stata riferita da fonti vicine al governo, aggiungendo che gli emendamenti della nuova proposta sono il risultato di un incontro tra i ministri del quartetto composto da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Stati Uniti, a Riyadh. L’obiettivo è quello di raggiungere una soluzione politica che ponga fine al colpo di stato militare e che faccia ritirare le milizie Houthi.

Il presidente yemenita ha criticato la soluzione proposta dal Segretario di Stato americano, John Kerry, per risolvere la crisi in Yemen, descrivendola come una “salvezza per gli Houthi e l’ex presidente Saleh”. La soluzione prevedeva che le parti in questione si accordassero su un’alternativa politica per assicurare la risoluzione del conflitto, nominando un nuovo Primo Ministro e formando un Governo di Unità Nazionale. Ad avviso di Hadi, la propria abdicazione avrebbe legittimato la presa di Sana’a da parte delle forze Houthi.

La guerra civile yemenita è scaturita da un conflitto locale interno i cui protagonisti sono stati i ribelli Houthi da una parte, alleati con le forze fedeli all’ex Presidente yemenita, Ali Abdullah Saleh, e i sostenitori dell’attuale presidente Hadi, dall’altra. Dal marzo 2015, gli Houthi controllano la capitale Sana’a grazie ad un colpo di stato, mentre il governo di Hadi, riconosciuto come presidente legittimo dalla comunità internazionale, ha sede ad Aden, nel sud del paese. Nel 2015 l’Arabia Saudita ha assemblato una coalizione internazionale per rimuovere gli Houthi sciiti e rimettere al suo posto il presidente Hadi, iniziando a bombardare le roccaforti dei ribelli nel paese. Un report dell’Assemblea Generale dell’Onu dell’agosto 2016, riporta che tra il luglio 2015 e il giugno 2016, 2,067 civili sono morti mentre 2,815 sono stati feriti nel corso del conflitto. Di questi, 1,259 sono stati uccisi per mano dei bombardamenti della coalizione saudita.

Villaggio distrutto dai bombardamenti in Yemen. Fonte: Wikimedia Commons

Villaggio distrutto dai bombardamenti in Yemen. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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