Corea del Nord completerà il programma nucleare

Pubblicato il 28 dicembre 2016 alle 18:30 in Asia Corea del Nord

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Corea del Nord intende completare il suo programma nucleare entro il 2017. I tempi sono in linea con i cambiamenti al vertice negli Usa e nella Corea del Sud.
Il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, intende completare lo sviluppo delle armi nucleari del suo paese entro la fine del 2017. Il progetto è in linea con le tempistiche delle transizioni politiche a Seoul e Washington, secondo quanto dichiarato da Thae Yong-ho, ex diplomatico nordcoreano. Thae Yong-ho è stato diplomatico della Corea del Nord in paesi come la Danimarca, la Svezia e il Regno Unito prima di cercare asilo in Corea del Sud, dove ora risiede.
“La Corea del Nord ritiene che la fine del 2017 sia il momento migliore in cui sia gli Stati Uniti che la Corea del Sud non potranno intraprendere azioni militari concrete per arrestare lo sviluppo nucleare del suo paese, a causa della loro politica interna. Negli Usa ci sarà la transizione di governo, mentre in Corea del Sud si terranno le elezioni presidenziali”, ha riferito il diplomatico.
Thae Yong-ho è convinto che nessun incentivo economico convincerebbe il leader della Corea del Nord ad abbandonare il suo programma nucleare. Kim Jong-un sta portando avanti lo sviluppo del nucleare accanto a quello economico – una doppia linea politica nota come “linea byongjin”. Secondo il diplomatico, però, il progresso dell’economia è solo una copertura per distrarre il mondo dalla priorità che viene attribuita al nucleare. Non appena gli ordigni nucleari saranno pronti, secondo Thae Yong-ho, il capo supremo della Corea del Nord cercherà di riprendere i colloqui con le nuove leadership di Washington e Seoul per ottenere il riconoscimento del suo paese come stato nucleare.
Thae è convinto che la dinastia Kim “non ha futuro” e che la sua instabilità è destinata a peggiorare con il regno di terrore che il giovane leader sta imponendo. L’aumentare delle sanzioni internazionali e l’influsso della cultura della Corea del Sud porteranno alla crisi del regime. “Il regime di Kim può sembrare solido, in superficie, ma sta andando in pezzi dall’interno”, afferma il diplomatico.
Thae Yong-ho auspica una riunificazione delle due Coree e la fine di quella che definisce “schiavitù” del popolo della Corea del Nord.
Il 2017 sarà un anno importante per il fragile equilibrio dei rapporti di Stati Uniti e Corea del Sud con la Corea del Nord. Il cambio ai vertici statunitensi porterà l’adozione di una nuova linea politica. Il presidente eletto, Donald Trump, durante la sua campagna elettorale, ha fatto intendere di essere aperto a un ampio spettro di possibilità nei rapporti con il regime di Pyongyang: dal dialogo all’azione militare. La Corea del Sud è in uno stato di transizione dal mese di ottobre 2016, quando la presidentessa Park Geun-hye è stata coinvolta in uno scandalo e il primo ministro incaricato come presidente ad interim. La Corte Costituzionale della Corea del Sud dovrà decidere se confermare le accuse alla presidentessa. Qualora ciò accadesse, il popolo coreano avrebbe 60 giorni di tempo per eleggere un nuovo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.