Anis Amri ucciso a Milano: rientra oggi la salma di Fabrizia di Lorenzo

Pubblicato il 22 dicembre 2016 alle 13:10 in Europa

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L’Aeronautica Militare italiana ha informato che oggi rientrerà in Italia la salma di Fabrizia di Lorenzo, cittadina italiana morta nell’attentato di Berlino, con un aereo a militare che atterrerà a Ciampino.

Anis Amri, il tunisino ricercato dalla polizia tedesca per la strage al mercatino natalizio di Berlino, è stato ucciso durante una sparatoria a Milano.

L’immigrato tunisino stava passeggiando di notte a Sesto San Giovanni, quando è stato affiancato da una pattuglia della polizia per un controllo di routine. Il ricercato ha sparato all’improvviso contro un poliziotto, che è stato ferito a una spalla, ma è stato poi ucciso dal fuoco di ritorno.

Gli investigatori tedeschi avevano  trovato un documento di identità nell’abitacolo del camion usato per compiere l’attentato che riconduceva a Anis Amri, nato a Tataouine nel 1992. Secondo le autorità, il sospettato aveva due alias, che gli avevano permesso di scambiare identità diverse volte.

Gli investigatori avevano fatto una richiesta per istituire una caccia all’uomo pubblica presso l’ufficio della Procura Federale. La polizia di Berlino aveva dichiarato di aver ricevuto più di 500 piste dopo l’attacco, e stava cercando il sospettato che si temeva fosse essere armato.

Anis Amri aveva trascorso quattro anni in un carcere italiano, ma non per reati associati al terrorismo. Al termine del periodo detentivo, le autorità italiane avevano decretato la sua espulsione. Un ritardo nella chiusura della pratica da parte della Tunisia aveva consentito ad Amri Anis di lasciare il territorio italiano per strasferirsi in Germania.

Berlino, luogo dell'attacco. Fonte: Il Post.

Berlino, luogo dell’attacco. Fonte: Il Post.

di Redazione

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