Attentato di Karak: almeno 10 vittime

Pubblicato il 19 dicembre 2016 alle 7:30 in Giordania Medio Oriente

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Sono almeno 10 le vittime dell’attentato di Karak, in Giordania.

Uomini armati hanno attaccato un posto di blocco della polizia uccidendo 5 agenti, una donna canadese, 3 civili e ferendo 29 persone, per poi rifugiarsi in un castello medievale prendendo in ostaggio diversi turisti. Le forze di sicurezza giordane sono riuscite a liberarne 10 dopo aver assediato l’edificio, ma alcuni sembrano essere ancora all’interno del castello.

Il Primo Ministro giordano, Hani al-Mulki, ha riferito al parlamento che “diversi membri della sicurezza” sono stati uccisi nell’attacco, che per adesso non è stato reclamato da nessuna organizzazione.

Negli ultimi anni, la Giordania è stata scossa da avvenimenti legati al terrorismo. Facendo parte della coalizione internazionale guidata dagli americani per combattere l’ISIS, il paese arabo ha effettuato numerosi bombardamenti contro il gruppo jihadista e ha ospitato nel proprio territorio truppe straniere della coalizione. Nel febbraio 2015, l’ISIS ha diffuso un video in cui il pilota giordano, Moaz al-Kassesbeh, catturato dai miliziani nel dicembre 2014, veniva bruciato vivo in una gabbia. Il luogo in cui è avvenuto l’attacco di ieri, Karak, è la città natale di al-Kassesbeh. Lo scorso giugno, in un attacco suicida rivendicato dall’ISIS, sono morte 7 guardie giordane di frontiera al confine con la Siria.

Sarebbero almeno 4,000 i giordani che si sono uniti al gruppo terroristico in Iraq e in Siria, di cui, dal 2011, 420 sono stati uccisi.

Il castello medievale presso la città di Barak, Giordania. Fonte: Rafat Taisser.

Il castello medievale presso la città di Karak, Giordania. Fonte: Rafat Taisser.

di Redazione

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